Coronavirus

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato l'11 marzo 2020 la diffusione del nuovo coronavirus (COVID-19) una pandemia.

 

Lunedì 16 marzo il Consiglio federale ha proclamato lo stato di "situazione straordinaria" ai sensi della legge sulle epidemie. In virtù di questa nuova situazione, il Consiglio federale ha ordinato provvedimenti restrittivi validi in tutti i Cantoni, Ticino compreso. Successivamente sono state imposte ulteriori norme e limitazioni.


Il 19 giugno la "situazione straordinaria" è stata revocata ed è tornata in vigore la "situazione particolare" ai sensi della legge sulle epidemie. Il 22 giugno sono state abolite alcune restrizioni in tutta la Svizzera, oltre a quelle già annullate nei mesi precedenti.

 

Venerdì 3 luglio il Consiglio di Stato ticinese ha deciso di introdurre nuovamente delle disposizioni e dei divieti valevoli a livello cantonale

 

È indispensabile che tutti i cittadini, di tutte le età, continuino a rispettare le istruzioni per cercare di contenere l'infezione da coronavirus. La collaborazione di tutti è fondamentale.


Le autorità invitano i cittadini che avessero avuto contatti con persone colpite da coronavirus o che comunque presentassero sintomi delle vie respiratorie inferiori (tosse o difficoltà a respirare) e febbre a evitare di presentarsi spontaneamente nelle strutture sanitarie, ma di rivolgersi esclusivamente per telefono al proprio medico di famiglia, al Servizio di guardia medica (t. +41 91 800 18 28) o alla Centrale di soccorso 144 nei casi urgenti o ai Pronto soccorso del Cantone (previo contatto telefonico).

 

Chi entra in Svizzera da nazioni e regioni ritenute a rischio ed è tenuto per legge a mettersi in quarantenadeve annunciarsi entro due giorni telefonando all'hotline coronavirus 0800 144 144 o scrivendo un'email a hotline@fctsa.ch.

Le misure da seguire

 

Per evitare che il virus continui a diffondersi è fondamentale rispettare le distanze di sicurezza e le misure d'igiene nei contatti interpersonali, durante le attività e gli spostamenti, anche se non si hanno sintomi di malattia. Perciò è determinante la responsabilità individuale. A ciò si aggiungono l'auto-isolamentol'auto-quarantena e l'isolamento delle persone malate.

Il virus può colpire chiunque, anche in maniera grave. Per proteggere non solamente se stessi - indipendentemente dalla propria età - ma per proteggere tutta la popolazione e per evitare che con i propri comportamenti si possano contagiare altre persone - in particolare anziani e chi ha determinate problematiche di salute -, è fondamentale rispettare le seguenti misure, anche se non si hanno sintomi di malattia: 

 

  • Tenersi a distanza di almeno un metro e mezzo. Indossando la mascherina o se vi sono pareti divisorie, la distanza può essere inferiore
  • Lavarsi accuratamente e spesso le mani
  • Evitare le strette di mano, gli abbracci, i baci
  • Tossire e starnutire in un fazzoletto e nella piega del gomito
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che manifestano tosse e febbre
  • Non toccarsi bocca, occhi e naso con le mani
  • Subito dopo il loro uso, raccogliere rifiuti come mascherine, fazzoletti (anche di carta), articoli di igiene e chiuderli in un sacco di plastica da riporre a sua volta all'interno del sacco ufficiale dei rifiuti
  • Da lunedì 6 luglio per gli adulti e per i ragazzi dai 12 anni è obbligatorio indossare la mascherina su treni, tram e autobus, come pure a bordo degli impianti di risalita e dei battelli. Le mascherine sono utili anche in caso di contatti prolungati e quando le distanze fisiche di sicurezza non possono essere garantite, anche con persone senza sintomi. Per le dimostrazioni non vige un limite massimo di partecipanti, ma la mascherina è obbligatoria per le manifestazioni politiche e della società civileAl personale che lavora in ogni genere di esercizio pubblico è fortemente raccomandato l'uso della mascherina o della visiera di protezione. Inoltre occorre usare la mascherina se si sospetta di essere malati o se si assistono persone malate
  • Fornire i propri dati di contatto per il tracciamento nei luoghi dove vengono chiesti; è raccomandata l'installazione dell'app SwissCovid sul proprio cellulare
  • Se si manifestano dei sintomi, restare a casa ed evitare il contatto con altre persone
  • In caso di dubbio non andare al Pronto soccorso, ma chiamare il proprio medico di famiglia o i numeri indicati più sopra
  • Evitare i luoghi pubblici o affollati
  • Evitare gli assembramenti e le folle. In Ticino sono vietati gli assembramenti con più di 30 persone nello spazio pubblico, nei luoghi pubblici, sui sentieri e nei parchi. Negli assembramenti fino a 30 persone devono essere rispettate le raccomandazioni concernenti l'igiene e la distanza di sicurezza, eccetto che per le persone che vivono nella stessa economia domestica
  • Non prendere antibiotici se non prescritti dal medico
Come sottolineato anche dalle autorità sanitarie, le persone che hanno compiuto 65 anni e i gruppi definiti vulnerabili sono particolarmente esposti al rischio di complicazioni gravi, che possono metterne in pericolo la vita. Perciò, oltre alle misure già elencate sopra, è indispensabile seguire anche le seguenti misure:

 

  • Evitare i luoghi molto frequentati, come le stazioni e i trasporti pubblici, e gli orari di punta (il traffico pendolare o la spesa al sabato)
  • Per la consegna a domicilio della spesa e beni di prima necessità è possibile rivolgersi al Comune
  • Evitare i contatti non strettamente necessari 
  • Per andare dal medico o al lavoro è meglio l'utilizzo dell'automobile, della bicicletta o andare a piedi

Attività dell'Amministrazione comunale

 

L'Amministrazione ha ripreso la sua normale attività. L'accesso agli sportelli può avvenire liberamente nei consueti orari di apertura (9.00-11.00 / 14.30-16.30) nel rispetto delle norme igieniche accresciute e di distanza sociale. 


I parchi pubblici sono stati riaperti. Vanno rispettate le norme di distanziamento sociale e il divieto di assembramento sopra le 30 persone. 

Smaltimento dei rifiuti 

 

Raccomandazioni alla popolazione:

  • Depositare i rifiuti come le mascherine, i fazzoletti, gli articoli d’igiene e i fazzoletti di carta in un sacchetto di plastica subito dopo il loro uso.
  • Il sacchetto di plastica deve essere chiuso con un nodo ma senza essere pressato e gettato nel sacco ufficiale verde per i rifiuti solidi urbani.
  • Le economie domestiche con persone ammalate o in quarantena devono rinunciare alla raccolta separata dei rifiuti. I rifiuti riciclabili come PET, vetro, carta, ecc. come anche gli scarti vegetali devono essere smaltiti nel sacco ufficiale dei rifiuti solidi urbani al fine di escludere pericoli di contagio.
  • L’incenerimento dei rifiuti in giardino e nel caminetto di casa rimane vietato.

Per le persone sole che hanno il divieto di uscire e non possono far capo a vicini o parenti è attivo un servizio comunale di ritiro porta a porta ogni mercoledì mattina. Gli interessati devono annunciarsi entro mezzogiorno del martedì precedente al numero 076.685.74.14 o all’indirizzo di posta elettronica bettosini@sorengo.ch.

Annullate le elezioni comunali del 5 aprile e posticipata la votazione del 26 aprile 2020

 

Il Consiglio di Stato ha deciso che, a causa dell'epidemia di coronavirus, le elezioni comunali del prossimo 5 aprile 2020 sono annullate e verranno nuovamente organizzate nel mese di aprile 2021. Di conseguenza gli attuali Municipali e Consiglieri comunali rimangono in carica fino ad aprile 2021. 

L'ufficio elettorale ha proceduto, domenica 19 aprile 2020, alla distruzione del materiale di voto per corrispondenza rientrato secondo le indicazioni della Cancelleria dello Stato garantendo la segretezza del voto. 


La votazione cantonale del 26 aprile 2020 sul progetto per il risanamento e rilancio dell’aeroporto di Lugano-Agno è stata posticipata a data da stabilire.

I numeri da chiamare per informazioni


È attiva una hotline coronavirus del Canton Ticino: 0800 144 144.

Fornisce informazioni sanitarie e supporto psicologico (sostegnopsi@fctsa.ch).
Risponde tutti i giorni, dalle ore 7.00 alle 22.00.

 

Si può chiamare anche l'hotline nazionale: +41 58 463 00 00
Risponde tutti i giorni, 24 ore su 24.

 

Per le attività commerciali, il Cantone mette a disposizione la hotline 0840 117 112.
Risponde tutti i giorni, dalle ore 6.00 alle 22.00.

In alternativa, si può scrivere un'email ad attivita-commerciali@ti.ch.

 

Il numero del Cantone per domande sulle indennità per orario ridotto è: 091 814 31 03.
È attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 16.00.

I siti ufficiali delle informazioni

 

Sia sul sito della Confederazione sia su quello del Cantone sono state aperte delle sezioni dedicate al coronavirus, con aggiornamenti continui sulla situazione e con tutte le misure da seguire.

 

In particolare il Cantone ha predisposto dei flyer informativi e una lista di misure per limitare il rischio di contagio fra la popolazione, anche a tutela delle persone più vulnerabili.

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