Coronavirus (pagina in aggiornamento)

Attualmente in Svizzera sono in vigore dei provvedimenti restrittivi, validi in tutti i Cantoni, per contrastare la pandemia di coronavirus. Le limitazioni sono state decise dal Consiglio federale nell'ambito della "situazione particolare" prevista dalla Legge sulle epidemie. Nei casi in cui siano più severi di quelli nazionali, vanno osservati i provvedimenti presi dai Cantoni.

 

È indispensabile che tutti i cittadini, di tutte le età, continuino a rispettare le istruzioni per cercare di contenere le nuove infezioni. La collaborazione di tutti è fondamentale.


Le autorità invitano i cittadini che avessero avuto contatti con persone colpite da coronavirus o che comunque presentassero sintomi delle vie respiratorie inferiori (tosse o difficoltà a respirare) e febbre a evitare di presentarsi spontaneamente nelle strutture sanitarie, ma di rivolgersi esclusivamente per telefono al proprio medico di famiglia, al Servizio di guardia medica (t. +41 91 800 18 28) o alla Centrale di soccorso 144 nei casi urgenti o ai Pronto soccorso del Cantone (previo contatto telefonico).

 

Per l'ingresso in Svizzera dall'estero valgono le norme dell'Ordinanza COVID-19 provvedimenti nel settore del traffico internazionale viaggiatori.

 

Campagna di vaccinazione

 

Dal 4 gennaio 2021 è iniziata in Ticino la campagna vaccinale contro il coronavirus.  Attualmente la campagna di vaccinazione si rivolge alle persone domiciliate nel Cantone con 65 (compiuti) o più anni, alle persone con malattie croniche ad alto rischio e al personale sanitario a contatto diretto con pazienti. È possibile annunciarsi online per la vaccinazione presso i centri cantonali di Giubiasco, Locarno, Lugano e Mendrisio.

 

Le persone che desiderano informazioni generali sul vaccino possono rivolgersi al proprio medico curante o alla hotline nazionale chiamando il numero 058 377 88 92 (lu-do, ore 6.00-23.00). È possibile consultare inoltre la sezione dedicata sul sito del Cantone.

Le principali misure da seguire

 

Per evitare che il virus continui a diffondersi è fondamentale rispettare le distanze di sicurezza e le misure d'igiene nei contatti interpersonali, durante le attività e gli spostamenti, anche se non si hanno sintomi di malattia. Perciò è determinante la responsabilità individuale. A ciò si aggiungono le disposizioni sull'auto-isolamento, l'auto-quarantena e l'isolamento delle persone malate.

Il virus può colpire chiunque, anche in maniera grave. Per proteggere non solamente se stessi - indipendentemente dalla propria età - ma per proteggere tutta la popolazione e per evitare che con i propri comportamenti si possano contagiare altre persone - in particolare anziani e chi ha determinate problematiche di salute -, è fondamentale rispettare tutte le misure disposte a livello federale e cantonale, anche se non si hanno sintomi di malattia. Tra le regole principali ci sono:

 

  • Mantenere le distanze, evitando il contatto fisico, le strette di mano, gli abbracci, i baci
  • Restare il più possibile a casa ed evitare spostamenti o viaggi non indispensabili
  • Evitare i luoghi affollati
  • Lavarsi accuratamente e spesso le mani o disinfettarle
  • Avere sempre una mascherina a portata di mano per proteggere gli altri e sé stessi; quando indossata, la mascherina deve coprire sia il naso sia la bocca
  • Proteggere le persone più fragili, come malati e anziani, osservando anche le direttive previste negli ospedali e nelle case per anziani
  • Rispettare le disposizioni relative alla quarantena e all'isolamento; se si manifestano dei sintomi, restare a casa ed evitare il contatto con altre persone
  • Tossire e starnutire in un fazzoletto o nella piega del gomito
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che manifestano tosse e febbre 
  • Non toccarsi bocca, occhi e naso con le mani
  • Non prendere antibiotici se non prescritti dal medico
  • In caso di dubbio non andare al Pronto soccorso, ma chiamare il proprio medico di famiglia o i numeri indicati più sopra
  • Subito dopo il loro uso, raccogliere rifiuti come mascherine, fazzoletti (anche di carta), articoli di igiene e chiuderli in un sacco di plastica da riporre a sua volta all'interno del sacco ufficiale dei rifiuti
  • È possibile ridurre il rischio di trasmissione del virus negli ambienti chiusi arieggiando regolarmente tutti i locali in cui sono presenti persone
  • Limitare gli incontri non indispensabili ed evitare gli assembramenti e le folle. Per gli incontri privati, sia al chiuso sia nello spazio pubblico, le manifestazioni e le attività sportive e culturali nel tempo libero  vanno rispettate le restrizioni decise dal Consiglio federale sul numero massimo di partecipanti. Prima di un incontro, è possibile effettuare un test
  • Vige l'obbligo di indossare la mascherina sia nei locali chiusi accessibili al pubblico sia nelle aree esterne di svariate strutture, nelle aree pedonali molto frequentate e in generale nello spazio pubblico se non può essere mantenuta la distanza necessaria. È obbligatoria anche sul posto di lavoro nei luoghi chiusi se sono presenti più persone. 
  • Dal 18 gennaio 2021 il Consiglio federale impone l'obbligo del telelavoro. I datori di lavoro devono disporre il telelavoro nei casi in cui, per la natura dell'attività, ciò è possibile e attuabile senza un onere sproporzionato. Le persone particolarmente a rischio vengono protette in modo specifico con l'introduzione del diritto al telelavoro o a una protezione equivalente sul posto di lavoro, oppure alla dispensa dal lavoro
  • Fornire i propri dati di contatto per il tracciamento nei luoghi dove vengono chiesti; è raccomandata l'installazione dell'app SwissCovid sul proprio cellulare

Servizio "spesa a domicilio"

 

È attivo il servizio di appoggio “spesa a casa” a favore delle Persone che si sentono a rischio o che non possono lasciare il domicilio per malattia, contagio o quarantena obbligatoria.

 

Il servizio può essere raggiunto telefonicamente il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 al numero 076.685.74.14.

 

Valgono le seguenti condizioni e modalità di funzionamento:

> Disposizioni del servizio

Direttive

Autocertificazione stato di salute

Attività dell'Amministrazione comunale

 

L'accesso agli sportelli può avvenire liberamente nei consueti orari di apertura (9.00-11.00 / 14.30-16.30) nel rispetto delle norme igieniche accresciute e di distanza sociale. 


Sopra i 12 anni, per accedere al palazzo scolastico amministrativo è obbligatorio l'uso della mascherina.

Smaltimento dei rifiuti 

 

Raccomandazioni alla popolazione:

  • Depositare i rifiuti come le mascherine, i fazzoletti, gli articoli d’igiene e i fazzoletti di carta in un sacchetto di plastica subito dopo il loro uso.
  • Il sacchetto di plastica deve essere chiuso con un nodo ma senza essere pressato e gettato nel sacco ufficiale verde per i rifiuti solidi urbani.
  • Le economie domestiche con persone ammalate o in quarantena devono rinunciare alla raccolta separata dei rifiuti. I rifiuti riciclabili come PET, vetro, carta, ecc. come anche gli scarti vegetali devono essere smaltiti nel sacco ufficiale dei rifiuti solidi urbani al fine di escludere pericoli di contagio.
  • L’incenerimento dei rifiuti in giardino e nel caminetto di casa rimane vietato.

I sostegni economici di Confederazione e Cantone

 

La Confederazione e il Cantone hanno messo in campo delle ampie misure di sostegno per i singoli lavoratori, per le attività economiche e per gli indipendenti. Sono state attivate le procedure per misure come l'estensione delle indennità per il lavoro ridotto, delle indennità per perdita di guadagno (IPG), la concessione di fideiussioni e prestiti ponte per le piccole e medie imprese (PMI).

 

Anche per le persone alla ricerca di impiego iscritte all'Assicurazione contro la disoccupazione (AD) sono state concesse delle agevolazioni da parte della Confederazione.

 

Ulteriori informazioni sulle agevolazioni previste dalla Confederazione sono riportate sul sito della Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Per le agevolazioni cantonali sono disponibili informazioni e formulari sul sito dell'Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) e sul portale del Dipartimento delle finanze e dell'economia.

 

Tra le ultime misure decise, dal 1° marzo 2021 possono essere inviate le domande per ottenere le Prestazioni ponte COVID, che rappresentano un aiuto straordinario e limitato nel tempo per superare le difficoltà dovute alle limitazioni delle attività economiche e lavorative. L'aiuto è complementare al sistema federale e cantonale di sicurezza sociale e agli aiuti puntuali erogati dai Comuni e dagli enti attivi sul territorio. La richiesta va inoltrata direttamente al proprio Comune di domicilio, che si occuperà di stabilire l'eventuale diritto alla prestazione e di erogarla.

I numeri da chiamare per informazioni


È attiva una hotline coronavirus del Canton Ticino: 0800 144 144.

Fornisce informazioni sanitarie e supporto psicologico (sostegnopsi@fctsa.ch).
Risponde tutti i giorni, dalle ore 7.00 alle 22.00.

 

Si può chiamare anche l'hotline nazionale: +41 58 463 00 00
Risponde tutti i giorni, 24 ore su 24.

 

Per le attività commerciali, il Cantone mette a disposizione la hotline 0840 117 112.
Risponde tutti i giorni, dalle ore 6.00 alle 22.00.

In alternativa, si può scrivere un'email ad attivita-commerciali@ti.ch.

 

Il numero del Cantone per domande sulle indennità per orario ridotto è: 091 814 31 03.
È attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 16.00.

I siti ufficiali delle informazioni

 

Sia sul sito della Confederazione sia su quello del Cantone sono state aperte delle sezioni dedicate al coronavirus, con aggiornamenti continui sulla situazione e con tutte le misure da seguire.

 

In particolare il Cantone ha predisposto dei flyer informativi e una lista di misure per limitare il rischio di contagio fra la popolazione, anche a tutela delle persone più vulnerabili.

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